Bella recensione!! Uscita sul settimanale Sette Sere del 14 settembre 2007
Tutti giù all’inferno
“Quattro luglio di un anno qualunque. Uomini e donne nel caldo infernale di una metropolitana. Ognuno ha un peccato da espiare, vero o presunto, ognuno il suo senso di colpa. Una fermata per ogni piccola trasgressione, o efferato delitto, alla ricerca di fuga o assoluzione. Un viaggio in 33 canti, accompagnato da un Caronte occhi di bragia che ci rappresenta come uno specchio: comico e tragico, grande e meschino insieme. Ci siamo tutti, nessuno escluso”.
Roma. Linea A, da Battistini ad Anagnina. Umanità varia che popola i vagoni. Un giorno d’estate. Corpi pressati pigiati bolliti tra vetri e lamiere, sottoterra. E se queste persone potessero parlare, se potessimo sentirne i pensieri, i dubbi, i drammi? Ecco allora che le fermate della metro diventano stazioni di una via crucis laica, umanissima, passaggi verso un’assoluzione – altrettanto umana, forse folle – che arriva solo per ricordare che continuare a peccare è nostro destino.
Tutto questo è diventato un libro, stampato su carta, un percorso in rete e molto di più.
Tutti giù all’inferno. Anagnina che toglie i peccati del mondo è un’antologia pensata e curata da Monica Mazzitelli (già coordinatrice del gruppo di lettura iQuindici, nato intorno al collettivo di scrittori bolognesi Wu Ming) e pubblicata da Giulio Perrone Editore. Molti degli autori provengono dalla fucina de iQuindici, tra questi Guglielmo Pispisa e Jadel Andreetto di Kai Zen, Giulia Fazzi e Yari Selvetella, Chiara Valerio e Francesco Fagioli, Marino Magliani e Valeria Brignani. Accanto a loro voci (più o meno) emergenti: tra questi c’è anche uno dei nostri di Z.t.l.
Del fatto che le nuove forme di letteratura abbiano nella rete una loro componente imprescindibile vi avevamo già parlato, scrivendo di Babsi Jones, Wu Ming, Giuseppe Genna… Il discorso vale anche per Tutti giù all’inferno: anzitutto l’antologia è uscita in copyleft, che permette di riprodurre (sì, anche fotocopiare!) e diffondere i testi liberamente a patto che non lo si faccia per un utilizzo commerciale. Per questo motivo sono già pubblicati anche sul sito, www.metroinferno.info. Non solo: sul sito dell’antologia saranno presenti anche i racconti che non sono stati inseriti nell’edizione cartacea, creando un percorso sotterraneo alternativo.
In più, il libro pubblicato da Perrone è stampato su carta ecologica secondo i criteri indicati da Greenpeace, e anche questa battaglia è passata attraverso la rete.
Ma il percorso, che da immaginato si fa in qualche modo reale, parte dal testo per arrivare altrove, con esperimenti interessanti di multimedialità, a cominciare dalla presentazione avvenuta durante
Insomma, per usare le parole di Genna, “installazioni artistiche su Web, legate al cuore del letterario, che non è solamente il mero testo, ma ciò che il testo scatena e che dal testo può gemmare”.
E a noi, a voi, peccatori in cerca di una qualche redenzione, apostrofati e canzonati da un Caronte folle di saggezza, non resta che augurare buona lettura. E buon viaggio verso Anagnina che toglie i peccati del mondo.
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