- OCCHIDIBRA’ I di Monica Mazzitelli
- BATTISTINI Questo piccolo purgatorio di Guglielmo Pispisa
- CORNELIA Prati Pariolini di Aureliano Amadei
- BALDO DEGLI UBALDI Mi Buenos Aires querido di Jadel Andreetto
- VALLE AURELIA La velocità di Dio di Gianbattista Schieppati
- CIPRO Qui e ora di Chiara Valerio
- OCCHIDIBRA’ II di Monica Mazzitelli
- OTTAVIANO S. PIETRO Quattro minuti di Monica Mazzitelli
- LEPANTO Con perfetta osservanza di Paola Repetto
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Percorso ufficiale
Agosto 26th, 2007 · No Comments
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Autrici e autori
Agosto 26th, 2007 · Comments Off
Monica Mazzitelli, scrittrice e filmmaker, ha collaborato con racconti, articoli e interviste a varie riviste e antologie letterarie tra cui “Accattone”, “Carmilla”, “Carta”, “Diario” e “L’Unità”. Ha prodotto il cortometraggio “The Disney Trap”, visto da oltre un milione di spettatori in rete, ed è autrice di alcuni booktrailer e di due piéce teatrali. Coordina dai suoi esordi il gruppo di lettori volontari iQuindici, costola lettrice del collettivo Wu Ming.
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Il libro
Agosto 26th, 2007 · Comments Off
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Intro
Agosto 26th, 2007 · Comments Off
Perchè?
È cominciato tutto un giorno bollente di inizio luglio 2004. Avevo dovuto prendere la metro A da Barberini per andare non so dove. Era ancora il tempo in cui c’erano ancora i vecchi vagoni senza aria condizionata.
Scendere la scala mobile fu come entrare in un forno compatto e stomachevole. Ricordo la sensazione di boccheggiante languore sulla banchina, immediatamente rimpianta appena salita sul vagone: una bara di lamiera incandescente, un macroonde. La sensazione di impotenza rettile, di stare espiando qualcosa. Che cosa? Quale dei miei molti peccati veniva cancellato dal taccuino grazie a quella tribolazione? Era un inferno dantesco. Chissà cosa pensavano gli altri, ma soprattutto cosa espiavano anche loro, con le facce rassegnate e meste, senza neanche più asciugarsi il sudore. Chissà cosa si sarebbe udito se ciascuno avesse recitato ad alta voce il suo monologo interiore. Ecco quello che volevo raccontare: raccogliere storie immaginarie, lasciar emergere da ogni scrittore il suo fantasma.
Ma non mi bastava. A piazza Barberini c’era sempre un matto con le antenne in testa che faceva le boccacce ai turisti, gridando. L’ho portato giù all’inferno con gli altri dannati, a raccontare storie che nessuno vuole sentire. Ne ho fatto un pazzo colto, uno che la vita l’ha deragliato, uno di quelli che parlano ad alta voce sui mezzi pubblici alla ricerca di un loro piccolo pubblico, facendo finta di essere soli per mascherare meglio il proprio bisogno di essere ascoltati. Un erudito, ex professore, un fool shakespeariano che sferza e non mente mentre compie sei incursioni lungo un percorso diviso in 33 canti, come l’Inferno. È il nostro Caronte, traghettatore di anime: Occhidibrà.
Per scrivere questa antologia ho chiamato un po’ di amici scrittori e scrittrici, che si sono appassionati all’idea e mi hanno mandato i loro contributi pur sapendo che non ci avrebbero guadagnato nulla. Tra quelle selezionate dalla redazione (Giulia Fazzi, Paola Repetto ed io) alcune cose hanno trovato posto su carta, altre no, soprattutto per motivi di spazio. Quelle pubblicate sul libro le trovate nel “percorso ufficiale”, le altre (il cui numero andrà aumentando mano a mano con nuovi contributi che potete mandare qui) le trovate nel “percorso alternativo”.
Dulcis in fundo, la bella sorpresa di avere in regalo dall’immenso Giulio Mozzi un racconto “milanese” che fa da bonus track al termine dell’antologia. È bellissimo.
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